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LA MEDIAZIONE FAMILIARE

E' un’attività svolta da un terzo, il mediatore, per la gestione dei conflitti familiari di qualsiasi natura: educativa, patrimoniale, economica, di carattere emotivo.

Le parti coinvolte possono essere coniugi che non vogliono necessariamente separarsi; sorelle e fratelli in lite; genitori e figli; titolari di imprese…..

Nei casi di SEPARAZIONE e DIVORZIO: è un percorso volontario che la coppia decide di intraprendere per essere essa stessa artefice delle proprie scelte per quanto riguarda le decisioni in materia:

  • patrimoniale
  • economica
  • genitoriale (mantenimento e cura dei figli).

E' un terzo che opera secondo i principi di:

  • neutralità
  • imparzialità
  • confidenzialità.

Il mediatore familiare è un “agente di realtà”.

 

Offre uno spazio:

  • neutrale
  • informale
  • extra giudiziario…..

Dove poter discutere in prima persona i propri problemi

I 4 assunti di base per sceglierla.

La MEDIAZIONE FAMILIARE:

  1. è un confronto amichevole
  2. avviene in privato
  3. costa meno
  4. e' più veloce.

È forma di prevenzione a 2 tipi di impoverimento:

  • ECONOMICO
  • AFFETTIVO

Per una separazione a misura dei minori

(dalle linee guida dell’Unione Nazionale Camere Minorili, punto 2, su indicazione del Consiglio d’Europa):
“I genitori dovrebbero essere avvisati della possibilità di ricorrere alla mediazione familiare ed incoraggiati a seguirne il percorso, anche a giudizio iniziato, qualora la stessa si riveli utile a tutelare l’interesse superiore del minore”

 

 

 
“La pace non può essere mantenuta con la forza, può essere solo raggiunta con la comprensione”.
(Albert Einstein)
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