CASA FAMIGLIA GIUSEPPINA BALLERINI

NUOVE POVERTA’

Separazioni e divorzi: una emergenza da affrontare

“Il disagio invisibile dei padri separati: sofferenza psicologica e complessità degli interventi”
dott.ssa Claudia Scilletta, psicologa, psicoterapeuta referente del progetto
DOPPIA FINALITA' DEL PROGETTO
DISAGIO
  • Economico;
  • Lavorativo;
  • Psicologico;
  • Relazionale;
  • Incomsapevole;
  • Impegnatovo perche' richiede la volonta' di CAMBIARE PER ESSERE RISOLTO ! … DAI Padri e non solo !

INVISIBILE
  • Quotidiano;
  • Pervasivo;
  • Onnicomprensivo;
  • Dilagante;
  • Silenzioso;

QUALCHE DATO

Dai più recenti dati ISTAT si evidenzia che nel

  • 2011 le separazioni sono state 88.797 mentre i divorzi 53.806;
  • I tassi di separazione e di divorzio negli ultimi decenni sono in continua crescita;
  • Nel 1995, per ogni 1000 matrimoni: 158 separazioni e 80 divorzi 311 separazioni e 182 divorzi, nel 2011 !

In questo lasso di tempo, dunque, le separazioni sono aumentate di oltre il 68% e i divorzi sono praticamente raddoppiati,

  • Il 72% delle separazioni e il 62,7% dei divorzi hanno riguardato coppie con figli avuti durante il matrimonio;
  • il 93% delle separazioni di coppie con figli ha previsto l'affido condiviso;

IL DOLORE DEI PADRI PER I LORO FIGLI
Dopo una separazione o un divorzio è frequente che i figli mostrino cambiamenti nel quadro comportamentale: svogliatezza, aggressività, difficoltà a rapportarsi con gli altri, ecc.)
ed emozionale: tristezza, rabbia, paura, vergogna, ecc.).
Di solito, i maschi hanno più difficoltà nel breve termine ad adattarsi alla nuova situazione rispetto alle femmine.
 

I FATTORI CHE INFLUENZANO LA RELAZIONE DEI FIGLI ALLA SEPARAZIONE SONO:

  • L'eta';
  • Il temperamento;
  • La capacità di recuperare un proprio equilibrio dopo le avversità (detta anche resilienza);
  • La qualità del rapporto che ciascun genitore intrattiene col figlio e con l’altro genitore;
  • Il sostegno sociale che si riceve dagli altri membri della famiglia, dalla scuola o dai coetanei.

GLI STUDI DI QUESTO AMBITO . . .

I figli reagiscono in modi diversi alla separazione dei genitori:

  • alcuni si mostrano da subito capaci di fronteggiare la situazione e trovano un buon equilibrio psicologico;
  • altri sperimentano un periodo iniziale di difficoltà, che può durare anche 2-3 anni, ma poi raggiungono il loro equilibrio;
  • altri ancora, invece, a distanza di molti anni stentano ad adattarsi alla nuova situazione;
  • l’età riveste un ruolo fondamentale: in ogni fase
    di sviluppo i problemi vengono vissuti ed elaborati in maniera diversa;
  • I neonati sono i più protetti dalle conseguenze immediate della separazione dei genitori, sempre che venga garantita loro una relazione di attaccamento stabile e sicura almeno da parte di uno dei genitori.
  • I bambini in età prescolare tendono facilmente ad attribuirsi responsabilità per la separazione;
  • i bambini tra 6 e 8 anni d’età sono in grado di comprendere concretamente le problematiche relative alla separazione, ed in genere si sforzano di mantenere buoni legami con entrambi i genitori;
  • i bambini d’età compresa tra 9 e 11 anni sono inclini a
    schierarsi con uno dei due genitori ed a mostrare aperto disaccordo o anche aggressività nei confronti dell’altro genitore;
  • Gli adolescenti, che come si sa attraversano una fase particolarmente critica della loro vita, se esposti ad una forte conflittualità tra i genitori, possono reagire reprimendo l’espressione dei propri sentimenti, rinviando le scelte personali o assumendosi responsabilità che non ci sono, arrivando talvolta a pagare un prezzo elevato pur di garantire il benessere dei genitori.

LE SITUAZIONI CHE PIU' DI ALTRE POSSONO PORRE I FIGLI A RISCIO

  • Lo stato depressivo che si può manifestare subito dopo la separazione (si verifica nel 25% dei casi) nel genitore che ha la custodia dei figli – generalmente la madre – e che determina un allontanamento affettivo da essi;
  • L’abuso di sostanze stupefacenti da parte di uno o entrambi i genitori, che rende spesso le cure parentali inadeguate;
  • Il disinteresse del padre, che spesso causa un abbassamento dei livelli di autostima nei figli, in particolare se questi sono nella fase adolescenziale;
  • I conflitti tra i coniugi che vengono scaricati direttamente sui figli.

E' la conflittualità tra i genitori, più che la separazione in sé e per sé, a produrre gli effetti negativi sul benessere dei figli

" La difficoltà dei genitori separati nel relazionarsi con i propri figli "

 


CONOSCO I SENTIMENTI DI MIO FIGLIO ?

Scoprire cosa sente e pensa un figlio nelle varie fasi evolutive orienta il genitore nell’ esperienza educativa

  • Prendere consapevolezza dei sentimenti e dei pensieri di un figlio nelle diverse età evolutive;
  • Orientarsi sulle strategie efficaci da adottare per affrontare con serenità il compito educativo;
  • Il modo migliore per rendere minimi sui figli gli effetti negativi legati ad una separazione, è che entrambi i genitori riescano comunque a garantire loro una relazione stretta e sicura;
  • I genitori separati hanno un ruolo fondamentale nell’aiutare i figli ad adattarsi alla nuova situazione. Per agevolare l’adattamento è necessario assumere comportamenti e atteggiamenti adeguati;

“Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme un successo”


DIVULGAZIONE . . .

Libro1 Libro2 Libro3 Libro4
Libro5 Libro6Libro7Libro8

 

 

 

 

 

 

 

 

Print Friendly

Lascia un commento