PREMESSA

Separati e divorziati sono i nuovi poveri. E' stata l'Associazione matrimonialisti italiani a lanciare l'allarme. Negli ultimi dieci anni nel nostro Paese si è sviluppata una nuova ed irresistibile piaga sociale causata dall'aumento esponenziale di separati e divorziati alcuni dei quali finiscono con il ridursi in miseria.

Dai dati ufficiali dell’associazione matrimonialisti italiani  emerge che ogni anno, in Italia si separano circa 160 mila persone. E' un fenomeno che riguarda per lo più operai, impiegati ed insegnanti. Le separazioni e i divorzi, dati gli obblighi economici e le spese che determinano trasformano questi lavoratori in veri e propri 'clochard'. Il 25% degli ospiti delle mense dei poveri sono separati e divorziati. E nell'80% dei casi  si tratta di padri separati, che devono mantenere moglie e figli senza avere più risorse per sopravvivere. Molti di questi dormono in auto e i più fortunati(circa 500 mila) sono tornati ad essere ospiti delle loro famiglie d'origine.
E' sempre l'Associazione matrimonialisti italiani a calcolare che nelle provincie lombarde di Milano e Como, gli uomini che vivono questo tipo di difficoltà sono quasi 70 mila.

Il grande problema di queste persone è la casa: è già difficile mantenerne una, quasi impossibile due.

All'interno delle problematiche inerenti al mondo familiare, sta sempre più emergendo la necessità di reperire luoghi atti a dare accoglienza papà che stanno vivendo momenti di difficoltà più o meno gravi, momenti di crisi dei rapporti familiari e  coniugali.

L'esperienza acquisita sul campo in questi ultimi anni, ha evidenziato che la mancanza di risposte tempestive ed adeguate di fronte all'insorgenza del disagio familiare ha, spesso, generato un rapido deterioramento dei rapporti intra-familiari e sociali da parte questi nuclei e di queste persone, tanto da generare situazioni sempre più complicate e conscarse probabilità di soluzione.

In situazioni di crisi grave in genere,anche se non sempre, si assiste alla progressiva richiesta di aiuto all’esterno del nucleo da parte dei componenti della famiglia o parte di esse e così si aprono possibilità di una presa in carico dei soggetti da parte delle agenzie istituzionali preposte.

La Casa famiglia per padri, offre la possibilità di coniugare e risolvere diversi livelli di problematicità (avere un tetto, un letto, cibo, continuare ad avere un luogo dove incontrare i figli da parte dei genitori,riprendere processi di autonomia dei padri, curare le ferite psicologiche etraumatiche profonde che non di rado le situazioni di crisi causano ai soggetti).

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